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Tano passami l’olio nasce il 31 ottobre 1995 da una passione che cresce nel tempo insieme alla voglia di fare della cucina una ricerca costante del miglioramento nel tempo in cui viviamo. La ricerca continua che Tano ha dedicato nella sua vita, è andata di pari passo alla volontà consapevole dei tempi e della metamorfosi di evoluzione che la cucina moderna richiede. Primo su tutti il condimento, l’olio extra vergine, sia in cottura che a freddo, da garanzie di fragranza e di incontaminazione dei prodotti, è dal 1991 che ne fa uso. Certo non vuole minimamente defraudare l’arte di illustri colleghi, che da più tempo operano in modo diverso, sia in cottura che a freddo, ma porta avanti il suo pensiero con convinzione e dedizione, convinto che sia la strada giusta per fare della cucina sana e di alto livello. L’uso del burro è quasi bandito, se non per mantecare pochissimi piatti a freddo, il soffritto (di cipolla, aglio, scalogno e affini) lo trova superfluo e superato, cioè, per dare corpo e sapori trova non necessario appesantire con troppa struttura di tali ingredienti, (che per altro usa tranquillamente in versioni più soft) ma cerca di conservare il più possibile l’integrità dei prodotti scelti, la panna non è neanche presa in considerazione. Il locale è in sintonia con lo stile della cucina: soft, caldo e moderato, una buona accoglienza da parte della moglie Nadia, dalla collaboratrice Antonia Garcia e dallo stesso Tano, mettono subito a proprio agio gli ospiti, che poco dopo credono di essere a casa propria. In cucina c’è Antonio Bigica, siciliano consapevole delle proprie tradizioni, ma convertito dalla creatività di Tano, che oltre ad essere un ottimo esecutore, è anche di molto aiuto per la creazione di nuovi piatti, si, perché dopo 4 anni di collaborazione ha assimilato il modo di fare cucina che Tano predilige. La carta vini comprende oltre 250 etichette, non molto altisonanti, ma cercate con cura con buon rapporto qualità prezzo. La bacheca di sala degli olii ne contine circa 40, tutti dell’annata in corso e spesso non sono gli stessi dell’anno precedente, perché purtroppo alcuni non riescono a mantenerne la qualità, troppo soggetti al cambiamento climatico.
Sicuramente sono più i difetti che i pregi, e noi non facciamo eccezioni, ma certamente cerchiamo di darVi il meglio. Sarò lieto di passarVi l’olio, Tano
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